FB_IMG_1790874445733

Fascino particolare

C’è un fascino particolare,

che non cerca il consenso,

né urla per farsi notare:

cammina lento e lascia

un’impronta che sa di

un’autenticità che cattura,

di una grazia che non si

svela subito, di un dettaglio

appena accennato.

Quel fascino sottile,

che sprigiona chi è bello dentro,

che dipende da come vesti

l’anima. E per vestirla bene

bisogna diventare maestri

di fascino, di bellezza,

di presenza.

A fare la differenza allora,

è il vestito che porti dentro

e non i vestiti di cui ti rivesti

fuori.

Non è facile, perché il fascino

vero scaturisce da ciò

con cui ti riempi gli occhi.

 

Tutti cerchiamo di essere visti.

Tutti viviamo di sguardi.

Tutti abbiamo bisogno

di un fascino particolare,

più umano, lì dove l’io,

finalmente disconnesso,

tra un reel e un pensiero

profondo, ritrova un lusso

moderno di restare offline

con se stessi, con lo schermo

spento del telefono

per andare incontro all’altro.

 

Rosita Ceraolo