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Ciò che nutre

Un’eredità di luce

senza nome, si posa

sul cuore senza fare rumore.

Nelle pieghe ordinarie

dei giorni, è un balsamo

teso a guarire, la cura

che non reclama merito.

Non ha il sapore del pane,

è la “manna sconosciuta”

del tempo dove nessuna

parola riesce ad arrivare,

un sussurro che non chiede

risposta.

Tra promesse e orizzonti vasti,

nutre i desideri di cui hai

dimenticato il nome.

Raccoglila piano,

accompagna le tue stagioni

senza chiedere di essere vista.

Nessuno sa da quale cielo

piove, ma lascia un sole

che non svanisce:

è la bellezza che ti custodisce

quando il cammino si fa

meno lieto, e dentro,

segretamente, ti fiorisce.

 

Rosita Ceraolo