Ciò che nutre
Un’eredità di luce
senza nome, si posa
sul cuore senza fare rumore.
Nelle pieghe ordinarie
dei giorni, è un balsamo
teso a guarire, la cura
che non reclama merito.
Non ha il sapore del pane,
è la “manna sconosciuta”
del tempo dove nessuna
parola riesce ad arrivare,
un sussurro che non chiede
risposta.
Tra promesse e orizzonti vasti,
nutre i desideri di cui hai
dimenticato il nome.
Raccoglila piano,
accompagna le tue stagioni
senza chiedere di essere vista.
Nessuno sa da quale cielo
piove, ma lascia un sole
che non svanisce:
è la bellezza che ti custodisce
quando il cammino si fa
meno lieto, e dentro,
segretamente, ti fiorisce.
Rosita Ceraolo
2 Commenti
Bellissima… quella primavera che è dentro di noi è la nostra manna!❤️
come sempre bellissima poesia con animo gentile e piena di sentimento.
bravissima