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La clessidra dei ricordi

Anche se potessi tornare indietro nel tempo…

anche se facessi tutto da capo…

finirei per trovarmi di nuovo qua,

allo stesso punto della mia vita.

Il mondo è una clessidra…

E noi come sabbia dentro vi scivoliamo.

La vita passa, scivola, sfugge dalle nostre dita,

come la sabbia di una clessidra.

Mi piace il suo fluire fermato da un gesto di mano…

Rivoltiamo la clessidra e ricominciamo a scorrere, a vivere.

Basterà capovolgerla, là dove la Mano di Dio la stringe.

Una clessidra che, prende il tempo vuoto,

accoglie il principio della bellezza di ogni cosa,

senza attrito fra un granello e l’ altro.

In ogni granello che scorre nello stretto passaggio,

c’è la dimensione degli attimi vissuti di vita…

quando la capovolgi ritornano quegli attimi a fare capolino.

 

Immersa in una cascata di polvere,

hai la possibilità di vedere il tempo cadere,

e ti scappa un sorriso, senti la forza fluire di nuovo in te.

Capisci di possedere il tempo presente,

scomponendolo in istanti di vita che cresce e decresce.

La clessidra scandisce istanti, setaccia momenti,

raccoglie ricordi, che vanno custoditi con cura.

I momenti in cui ho amato… quelli in cui sono stata amata…

i momenti in cui ho riso… i momenti in cui ho pianto…

Una clessidra con istanti unici dentro.

Momenti che si ripetono all’ infinito.

Ricordi che cambiano tonalità di colore.

Una donna tiene tutto dentro…

Comprendi che è stato tutto così bello perché

tu l’ hai reso tale. E quella bellezza è in te.

E ti rendi conto e pensi… quanto amore ho dentro!

“ Niente di finito può suturare un desiderio infinito “.

 

Tutta di vetro come una clessidra, è la dimora dell’ Amore.

C’è in me una liturgia amorosa  che mostra che tutto,

diventa essenziale.

C’è in me una certezza d’ amore che ho piantato,

di quelle che la vita insegna, che ognuno è ciò che è,

granello di sabbia, petalo di fiore, gocce di pioggia,

polveri dai colori diversi.

C’è in me una libertà che ho conquistato,

di quelle che ci mostrano perché siamo venuti,

dove andiamo e perché siamo.

C’è in me un granello brillante come un diamante nascosto.

Un granello di eternità, privo della pesantezza del quotidiano,

della vecchiaia, della noia.

Una fonte di poesia, con l’ essenza di un fiore raro.

 

Rosita Ceraolo